4 luglio 2008

Introduzione al Web 2.0 per la Statistica


L'Istat ha appena pubblicato online il contributo scritto da me e Carlo nel 2007, eccolo:

Introduzione al Web 2.0 per la Statistica
di Carlo Vaccari e Daniele Frongia

Con il termine Web 2.0 si indica lo stato di evoluzione attuale di Internet. Il World Wide Web diventa una piattaforma dove gli utenti usufruiscono di una maggiore interattività con le applicazioni e dove vi è un più proficuo dialogo tra chi produce contenuti e chi ne fruisce. Il Web 2.0 non è una rivoluzione tecnologica, ma certamente rappresenta un importante cambiamento culturale. I servizi 2.0 più noti (YouTube, Flickr, Wikipedia, Google Earth, etc) vengono utilizzati, solo in Italia, da oltre dieci milioni di utenti. E alcuni degli strumenti 2.0 costituiscono un'opportunità di innovazione anche per il mondo della ricerca e della statistica. Questo documento ha come obiettivo quello di presentare alcuni dei servizi offerti dal "nuovo" Web ed effettuare una prima analisi degli strumenti 2.0 utili in ambito statistico.

http://www.istat.it/dati/pubbsci/contributi/Contributi/contr_2008/4_2008.pdf

3 luglio 2008

Webcast "Le nuove frontiere della virtualizzazione"

Considerato che l'argomento "virtualizzazione" va per la maggiore in questo momento, fra chi si occupa di servizi e sistemi informatici professionali, riceviamo e volentieri pubblichiamo la segnalazione di Roberta Arato di Data Center Conversations.


Vale la pena di visitare un po' questo sito internet, che costituisce un buon esempio di blog tematico multi-autore "sponsorizzato" da un nome molto noto nel campo dell'IT, per toccare con mano una scelta sempre più diffusa nelle grandi corporation di fare marketing dando la parola ai propri tecnici e mostrando le proprie implementazioni.






Gentile Redazione,
scrivo per segnalare il prossimo webcast organizzato da Fujitsu Siemens per venerdì 4 luglio, alle 10.30
Le nuove frontiere della virtualizzazione: Vmware Server ESX3i & UnifiedStorage
link:
http://www.ddc-conversations.it/webcast/
Sempre più aziende si rivolgono alla virtualizzazione per ottenere il massimo dalle proprie risorse informatiche (solitamente sfruttate solo per il 10-20%), incrementare la sicurezza e risparmiare su vari fronti di costo, non ultimo quello energetico.
Secondo Gartner la virtualizzazione è una delle dieci tecnologie strategiche per il 2008. Oggi i sistemi virtualizzati sono circa 600mila (il 24% del totale della base installata di server) e nel 2010 la virtualizzazione sarà una caratteristica fondamentale nei data center.
Fujitsu Siemens Computers, WMware e NetApp, hanno messo a punto sistemi (server + software di virtualizzazione + soluzioni di storage) di livello avanzatissimo, in grado di migliorare, unificare e semplificare i processi di virtualizzazione e archiviazione digitale.
Durante il webcast si parlerà delle caratteristiche di VMware Server ESX3i, il nuovo paradigma tecnologico grazie al quale il software di virtualizzazione non è più separato dall'hardware. E con lo unified storage, che sintetizza il concetto di gestione di più sistemi di storage da un unico punto di accesso, sarà possibile avere una panoramica completa delle nuove frontiere della tecnologia.
Mostreremo inoltre, insieme a VMware, come funzionano i server di ultima generazione, e come il nuovo software può integrarsi a quelli preesistenti, e consentire, mantenendo inalterate le funzionalità, una riduzione di risorse dedicate notevole e misurabile. Infine con NetApp daremo dimostrazioni pratiche di come viene implementata concretamente lavirtualizzazione dello storage.
E' possibile inviare sin da ora le domande ai partecipanti, compilando il modulo presente alla pagina:
http://www.ddc-conversations.it/webcast/
Le risposte saranno pubblicate sul sito subito dopo la trasmissione del video.
» Per iscriversi al webcast:
http://www.ddc-conversations.it/webcast/Vmware-Server-ESX3i-and-Unified-Storage/
Mi auguro che il tema sia di vostro interesse, anche per eventuale segnalazione e discussione sul blog.
Grazie per l'attenzione,
Roberta Arato

2 luglio 2008

Sul web ora ci si «droga» con onde sonore



Anche in Italia arriva l'allarme "droghe sonore online". Particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attività cerebrale, in modo simile alle droghe. Basta collegarsi al sito giusto e scaricare speciali file per ottenere sequenze sonore dai nomi che sono tutto un programma: «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy».

il resto dell'articolo:
http://www.corriere.it/salute/08_luglio_01/droga_onde_sonore_e2d3b57e-4780-11dd-8c36-00144f02aabc.shtml

Photoshop ha un rivale Open Source: GIMPshop


GimpShop è un programma di grafica Open Source
Il giudizio degli utenti di GNU/Linux e non solo è sempre lo stesso: GIMPshop è potente come Photoshop! è dotato di un'interfaccia grafica migliore e più intuitiva rispetto al precedente Gimp, senza avere la pretesa di farlo assomogliare a Photoshop, per renderlo più appetibile per le persone che cercano soluzioni libere e gratuite al software Adobe.
Almomento lo sviluppo di GIMPshop è arrivato alla versione 2.2.11




info:
http://www.gimpshop.com/

30 giugno 2008

Quante strette di mano ti separano da Osama Bin Laden?



In diverse occasioni mi è capitato di leggere che Bin Laden e Al Qaida sono "sconnessi" dalla rete sociale del resto dell'umanità. In altre parole, la celebre teoria dei sei gradi di separazione varrebbe per tutti tranne che per i terroristi. Ad affermarlo, secondo quanto riportato da diversi giornali (l'ultimo è la Repubblica) è la CIA: tra i "buoni" e i "cattivi" non esisterebbe quindi una catena di intermediari. Ma è vera questa affermazione? Con qualche ricerca - limitata alle fonti web statunitensi più autorevoli - ho provato a rispondere alla CIA con questa presentazione:


[Se avete problemi di visualizzazione provate con scribd oppure con schola in rete]


Parlare dei gradi di separazione tra Bush e Bin Laden è stata un'occasione per approfondire alcuni aspetti della SNA (Social Network Analysis), uno dei rami più affascinanti della Network Analysis.

Daniele Frongia


Ps Anticipo il risultato ai più curiosi e frettolosi: mi spiace dirvelo ma, se mi conoscete, tra voi e Osama c'è solo una manciata di gradi di separazione…

29 giugno 2008

easter egg


basta digitare about:robots sul vostro fiammante firefox 3.0 ... da quali libri vengono le (para)frasi?

27 giugno 2008

Java e PHP: una questione di "complessità"?


Riporto volentieri una riflessione/domanda su Java e PHP di un nostro lettore:




"C'è qualcuno che teorizza confronti tra Java e PHP non analizzando i risultati da conseguire, ma puntando sulla difficoltà a programmare in un linguaggio piuttosto che in un altro e sostenendo che PHP si usa per cose semplici e Java per cose complesse.
A parte l'atteggiamento singolare e l'inutilità di confrontare linguaggi di programmazione, vi siete mai imbattuti nella programmazione per classi e oggetti in PHP5?
Vi assicuro che a difficoltà ce n'è tanto quanto in Java!
In quanto a cose complesse, bisogna capire cosa si intenda, ma vi assicuro che nel mondo ci sono siti che gestiscono movimenti di miliardi di dollari in PHP!
Ci sono siti che in uso di astronomi con relativi calcoli di una complessità "lunare" scritti in PHP!

Infine per capire vi ricordate il primo compitino che si dà ai programmatori principianti? Scrivere il messaggio Hello World!

Ebbene in PHP è:


echo 'Hello World!';
?>
In Java è:
import java.awt.Frame;
import java.awt.Label;
import java.awt.event.WindowAdapter;
import java.awt.event.WindowEvent;

public class HelloWorldFenster extends Frame {
public HelloWorldFenster() {
super("Hello World!");
Label HelloWorldLabel = new Label("Hello World!");
add(HelloWorldLabel);
addWindowListener(new WindowAdapter() {
public void windowClosing(WindowEvent e) {
System.exit(0);
}
});
setResizable(false);
setLocation(350, 320);
setSize(160, 60);
setVisible(true);
}
public static void main(String[] args) {
new HelloWorldFenster();
}
}
In conclusione sono stato più bravo perchè ho scritto più codice?
Franco"

26 giugno 2008

UBUNTU 6.10: SUPPORTO FINITO





Ubuntu ha annunciato ufficialmente la conclusione di ogni forma di supporto per Ubuntu 6.10.
A partire dal 25 Aprile 2008, la distribuzione non verrà più aggiornata.
Bisogna passare a Ubuntu 7.04

info:
https://help.ubuntu.com/community/FeistyUpgrades

Disponibile anche Ubuntu 8.04 Hardy Heron
info:
http://www.ubuntu.com

24 giugno 2008

Marketing e comunicazione sul Web: le tesi del cluetrain manifesto


Un documento imperdibile per chi si occupa di comunicazione d'impresa sul Web

Microsoft verso il formato aperto ODF

La scorsa settimana, Stuart McKee, National Technology Officer di Microsoft durante un panel organizzato a Boston da Red Hat ha annunciato "Lo standard ODF (Open Document Format) ha chiaramente vinto" .
E' (per il momento) l'epilogo di una "guerra dei formati" che va avanti da tempo e che vede, contrapposti, da una parte Microsoft e dall'altra il "Resto del Mondo", la prima sostenitrice del "formato aperto proprietario" OOXML mentre i secondi promotori di ODF.

Ricordiamo che questi formati hanno l'obiettivo di costituire una alternativa "open" ai formati .doc, .xls, .ppt resi celebri da Microsoft con i programmi di Word, Excel e PowerPoint. E di diventare nel prossimo futuro lo standard per il salvataggio, l'archiviazione e lo scambio di documenti.
Sono già molti i Governi di singoli Paesi che stanno andando in questa direzione o che più semplicemente vedono favorevolmente l'adozione di formati aperti all'interno degli apparati dello Stato, in modo da sganciare il formato del singolo documento dalla applicazione necessaria per utilizzarlo.

Era comunque noto che Microsoft avrebbe supportato ODF (e PDF) in modo nativo già dal prossimo anno con la service pack 2 di MSOffice. Ma la dichiarazione di McKee suona come un importante cambio di strategia. La multinazionale di Redmond rinuncia quindi alla battaglia che stava portando avanti con OOXML, sebbene fosse stato ratificato come standard ISO solo lo scorso Aprile. Questo perchè, spiega ancora McKee, "Microsoft era fortemente in ritardo", pertanto "sarebbe stato molto difficile entrare in conversazioni in tutto il mondo dove la discussione era già stata inquadrata".

Una scomparsa definitiva di OOXML? A sentire McKee sembra proprio di no. "Non penso andremo verso una situazione in cui avremo un unico standard unificato. Questo perchè standard per un unico scopo possono avere variazioni per i differenti bisogni. Pensiamo al formato JPEG, usato comunemente per ottenere immagini "leggere" e al formato TIFF, utilizzato invece per file immagine ad alta risoluzione".

Staremo a vedere! Ciò che è significativo è che la stessa Microsoft si è resa probabilmente conto che il mondo ICT e i suoi attori sono cambiati. E che il regime di monopolio, anche su un segmento di mercato quale l'Office Automation è probabilmente terminato. Il tentativo di "imporre" uno standard "alternativo" contando sulla diffusione pressocchè planetaria di MS Office, nonostante la sempre più crescente diffusione di OpenOffice (con l'evidente scopo da una parte di andare incontro alla domanda di "formati aperti" e dall'altra di aumentare il lock-in con le soluzioni "Microsoft Oriented") si è rivelato essere inefficace. Per la gioia di quel "Resto del Mondo".

Vincenzo Patruno

21 giugno 2008

Indicatori basati sul numero di download di Firefox3


Senza estremismi e senza pregiudiziali...
... questa è anche una mappa fedele del livello tecnologico raggiunto dalle varie nazioni del mondo.
Magari considerando, per ogni nazione, il rapporto fra il numero di download e la popolazione residente avremmo un indicatore ancora più significativo.
In effetti, tenuto anche conto che era stata lanciata una vera e propria sfida al superamento del precedente numero di download in 24 ore, quest'ultimo sarebbe anche un indicatore del livello di attenzione che le varie nazioni riconoscono all'innovazione tecnologica.

20 giugno 2008

UBUNTU APTURL: INSTALLARE IL SOFTWARE VIA WEB


Ubuntu mette a disposizione un nuovo strumento che consente di installare un determinato pacchetto attraverso una pagina web, APTURL!
Basta specificare la sintassi:"apt:nomepacchetto" per avviare il package manager della distribuzione e installare il pacchetto.

info su:
https://launchpad.net/apturl

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